La giusta formula per garantire la sicurezza dei baby-navigatori in Internet

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Il pubblico degli utenti più piccoli della Rete cresce sensibilmente di anno in anno; tra i baby-utenti del web, tra l’altro, troviamo un numero sempre più elevato di bambini in età prescolare. Da parte loro, i genitori, nella maggior parte dei casi, sono perfettamente consapevoli del fatto che il World Wide Web ospita un’ingente quantità di siti Internet con contenuti a carattere pornografico, crude scene di violenza, esplicite informazioni su droghe e sostanze stupefacenti; al tempo stesso, ovviamente, i genitori sono ben coscienti della necessità di impedire ai propri figli l’accesso a tali contenuti, del tutto indesiderati e potenzialmente nocivi. Ma cosa si può fare, concretamente, per sorvegliare in maniera agevole ed efficace le attività svolte quotidianamente in Internet da bambini e adolescenti, garantendo in tal modo la massima protezione, per i baby-navigatori, nei confronti delle insidie e dei pericoli della Rete?

Utilizzo di un efficace software di sicurezza

Un valido aiuto, per i genitori che si preoccupano – giustamente – di assicurare ai propri figli la massima tranquillità e salvaguardia durante la navigazione online, è indubbiamente rappresentato dalle specifiche soluzioni di sicurezza IT riconducibili alla categoria “Parental Control”, offerte da numerosi produttori di software adibiti alla protezione degli utenti del web. Gli attuali programmi di Parental Control sono in grado di eseguire con successo, con perfezione quasi assoluta, il filtraggio dei contenuti disseminati in Internet, appositamente suddivisi per categorie; il livello di efficacia espresso da tali moduli di sicurezza, dedicati al pubblico dei navigatori più piccoli della Rete, raggiunge ormai, al giorno d’oggi, un indice percentuale elevatissimo, pari al 99,9%. Nella circostanza, spetta tuttavia ai genitori effettuare la scelta delle categorie tematiche relative ai siti web ai quali si intende proibire l’accesso da parte di bambini e ragazzi.

Non tutti, ad ogni caso, possono immaginarsi quali siano, nello specifico, le categorie riconducibili ai siti Internet indesiderati visitati più di frequente da parte del vasto pubblico dei piccoli esploratori del web. Il modulo di sicurezza “Parental Control” sviluppato da Kaspersky Lab effettua in primo luogo l’analisi del contenuto della pagina Internet alla quale il bambino o l’adolescente cerca di accedere. Qualora il sito risulti appartenere ad una delle 14 categorie di siti web definite dai nostri esperti all’interno di tale efficace componente di protezione, il modulo in questione provvede ad inviare un’apposita notifica al Kaspersky Security Network (KSN), l’estesa rete globale di sicurezza da noi implementata attraverso specifiche infrastrutture “in-the-cloud”; nell’occasione, non vengono in alcun modo trasmessi i dati personali dell’utente, nel rispetto più totale della privacy. Il blocco dell’accesso alla risorsa Internet in causa si verifica solo nel caso in cui i genitori del piccolo navigatore di turno abbiano precedentemente provveduto a classificare come indesiderata la categoria tematica corrispondente.

I dati statistici ottenuti tramite il Kaspersky Security Network, basati sulle notifiche trasmesse dal modulo di sicurezza “Parental Control”, consentono di poter valutare e determinare con esattezza verso quali categorie di siti web, dal contenuto inappropriato e potenzialmente nocivo, sono soliti dirigersi con maggiore frequenza bambini e adolescenti nel corso della quotidiana esplorazione della Rete da essi effettuata. Tali statistiche, come indicato in precedenza, vengono raccolte in forma del tutto anonima, attraverso i computer degli utenti sui quali risulta installato ed implementato il componente denominato “Parental Control”, indipendentemente dal fatto che determinate categorie siano state contrassegnate o no come pericolose dai genitori dei baby-navigatori del web (e ne venga quindi regolarmente bloccato l’accesso mediante il modulo di protezione “Parental Control”).

Per effettuare le nostre specifiche valutazioni in materia sono state da noi prescelte 10 diverse categorie di siti web indesiderati:

  1. Materiale pornografico, erotico
  2. Software illegale
  3. Sostanze stupefacenti
  4. Violenza
  5. Linguaggio esplicito
  6. Armi
  7. Gioco d’azzardo
  8. Server proxy anonimi
  9. Sistemi di pagamento online
  10. Giochi online

Nel confrontare gli indici relativi alla frequenza delle visite – e dei tentativi di visita – realizzati da parte del pubblico dei baby-utenti della Rete riguardo ai siti Internet in questione, riconducibili alle 10 diverse categorie qui sopra specificate, abbiamo utilizzato i dati statistici inerenti ai paesi dell’Europa Occidentale, a Stati Uniti, Messico, Australia, Giappone, Cina e Russia. Gli indici percentuali che compaiono nella dettagliata serie di grafici qui sotto riportata si riferiscono, di volta in volta, alla quota relativa alle visite effettuate sui siti web appartenenti ad una determinata categoria tematica, rispetto al numero totale delle visite di siti Internet – da parte del pubblico degli utenti più piccoli della Rete – riconducibili alle 10 categorie da noi prescelte nella circostanza; tale criterio è stato applicato per ognuno dei paesi (od insieme di paesi) presi in considerazione nel presente report.

Top-10 dei siti web maggiormente frequentati, in vari paesi, dal pubblico dei baby-navigatori – Suddivisione per categorie tematiche

Sottoponiamo innanzitutto all’attenzione dei nostri lettori la situazione relativa ai paesi dell’Europa Occidentale, per ciò che riguarda la ripartizione delle visite, da parte di bambini e ragazzi, di siti web dal contenuto inappropriato e potenzialmente nocivo per i navigatori più piccoli; i siti Internet, come abbiamo precisato sopra, sono stati suddivisi in base alle 10 categorie tematiche selezionate dai nostri esperti.

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Ripartizione dei siti web indesiderati (suddivisi in 10 categorie) maggiormente frequentati dai baby-navigatori – Situazione relativa all’Europa Occidentale, gennaio – maggio 2014

Il grafico sopra riportato rispecchia il quadro generale riscontrato riguardo alla macro-regione geografica qui analizzata; riteniamo tuttavia doveroso precisare come ognuno dei paesi ubicati sul territorio dell’Europa Occidentale presenti, ovviamente, specifiche peculiarità in merito.

La situazione che maggiormente si avvicina al quadro complessivo fotografato dal grafico relativo all’insieme dei paesi situati nella parte occidentale del continente europeo risulta essere quella rappresentata dai dati statistici riguardanti la Gran Bretagna. Osserviamo inoltre come, tra tutti i paesi dell’Europa Occidentale, l’indice percentuale più elevato (4,8%) riguardo alle visite effettuate, da parte di bambini e adolescenti, su siti web riconducibili alla categoria tematica “Violenza”, sia stato fatto registrare proprio dal Regno Unito (ed ugualmente, con la medesima quota percentuale, dalla Spagna).

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Ripartizione dei siti web indesiderati (suddivisi in 10 categorie) maggiormente frequentati dai baby-navigatori – Situazione relativa alla Gran Bretagna, gennaio – maggio 2014

Continuando la nostra analisi geografica, rileviamo poi come, in Germania, la quota percentuale ascrivibile alla categoria “Giochi online” sia risultata particolarmente elevata (41,1%), sensibilmente superiore agli analoghi valori riscontrati per gli altri paesi situati nella macro-area geografica in questione; la categoria tematica sopra menzionata, come evidenzia il grafico, è andata addirittura a collocarsi al primo posto della TOP-10 tedesca.

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Ripartizione dei siti web indesiderati (suddivisi in 10 categorie) maggiormente frequentati dai baby-navigatori – Situazione relativa alla Germania, gennaio – maggio 2014

In Francia, l’indice relativo alla categoria “Materiale pornografico, erotico” (68,9%) è risultato sensibilmente superiore rispetto al valore medio fatto complessivamente registrare da tale genere di siti web – relativamente alle visite effettuate dagli utenti più piccoli della Rete – nella macro-regione che delimita l’Europa Occidentale.

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Ripartizione dei siti web indesiderati (suddivisi in 10 categorie) maggiormente frequentati dai baby-navigatori – Situazione relativa alla Francia, gennaio – maggio 2014

Per ciò che riguarda la situazione verificatasi in Spagna, osserviamo in primo luogo come nel paese iberico si sia riscontrata la quota percentuale in assoluto più elevata, tra tutti i paesi dell’Europa Occidentale, relativamente alle visite da parte di baby-navigatori su siti Internet riconducibili alla categoria tematica “Software illegale” (24%). Come evidenzia il grafico qui sotto riportato, tale categoria, in Spagna, si è collocata al secondo posto della speciale graduatoria da noi stilata sulla base delle notifiche trasmesse al Kaspersky Security Network dal modulo di sicurezza Parental Control installato sui computer utilizzati dai baby-utenti. La Spagna, inoltre, assieme alla Gran Bretagna, detiene la leadership, in Europa Occidentale, relativamente al valore più elevato per ciò che riguarda l’indice percentuale relativo alla categoria tematica “Violenza” (4,8%).

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Ripartizione per categorie dei siti web indesiderati maggiormente frequentati dai baby-navigatori – Situazione relativa alla Spagna, gennaio – maggio 2014

L’Italia, da parte sua, ha fatto registrare, tra i paesi situati nella parte occidentale del continente europeo, la quota percentuale più elevata riguardo alle categorie “Gioco d’azzardo” (15,7%), “Armi” (13,7%) e “Sistemi di pagamento online” (5,1%).

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Suddivisione per categorie dei siti web potenzialmente pericolosi maggiormente frequentati dai baby-navigatori – Situazione relativa all’Italia, gennaio – maggio 2014

Complessivamente, i dati statistici relativi agli Stati Uniti d’America non si discostano di molto rispetto agli analoghi valori rilevati per i paesi dell’Europa Occidentale; ad ogni caso, nel paese nordamericano, l’indice relativo alle visite effettuate dai baby-utenti del web su siti riconducibili alla categoria “Violenza” (7%) risulta superiore alle quote percentuali riscontrate per tale categoria tematica nei vari paesi che compongono la macro-area geografica europea qui presa in esame.

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Suddivisione per categorie dei siti web potenzialmente pericolosi maggiormente frequentati dai baby-navigatori – Situazione relativa agli Stati Uniti, gennaio – maggio 2014

In Messico, nel periodo qui analizzato (dal mese di gennaio al mese di maggio 2014), l’indice percentuale relativo alla frequentazione, da parte di bambini e adolescenti, dei siti web riuniti nella categoria “Violenza”, è risultato addirittura ancor più elevato (8,6%); tale categoria di siti Internet potenzialmente nocivi per il pubblico degli utenti più piccoli della Rete è andata così ad occupare la seconda piazza del rating da noi elaborato, grazie ai dati statistici raccolti attraverso il KSN, riguardo al suddetto paese.

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Ripartizione per categorie dei siti web indesiderati maggiormente frequentati dai baby-navigatori – Situazione relativa al Messico, gennaio – maggio 2014

Inoltre, tra tutti i paesi oggetto della nostra specifica analisi, il Messico si pone in prima posizione anche per ciò che riguarda le quote percentuali relative alle categorie tematiche “Sostanze stupefacenti” (2,1%) e “Server proxy anonimi” (1,8%).

I contenuti proibiti

Tradizionalmente, nell’ambito della speciale TOP-10 da noi selezionata, le categorie di siti web più inappropriate e indesiderate per il pubblico dei più giovani utenti della Rete vengono ritenute le seguenti: “Materiale pornografico, erotico”, “Violenza” e “Sostanze stupefacenti”.

Immagini “per adulti”

La categoria di siti Internet considerata maggiormente inappropriata per i piccoli esploratori del web, in quanto potenzialmente nociva per bambini e adolescenti, risulta indubbiamente essere la categoria identificata con la denominazione “Materiale pornografico, erotico”. Si tratta, in assoluto, della categoria più di frequente contrassegnata come vietata, tramite le apposite impostazioni del componente di sicurezza Parental Control, da parte dei genitori dei baby-utenti della Rete. Ed è proprio la categoria di siti web in questione quella che, tradizionalmente – ed in genere con un elevato margine percentuale rispetto alle dirette “concorrenti” – capeggia, in quasi tutti i paesi del globo, la speciale classifica ottenuta attraverso le notifiche inviate dal modulo di sicurezza “Parental Control”.

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Quote percentuali relative alle visite di siti web riconducibili alla categoria “Materiale pornografico, erotico”, in relazione al numero complessivo delle visite effettuate dal pubblico dei baby-navigatori sui siti Internet appartenenti alle 10 categorie da noi prescelte

Come evidenzia il grafico qui sopra riportato, gli indici percentuali più elevati, riguardo al numero di visite (o tentativi di visita) effettuati dai piccoli internauti relativamente a siti web dal contenuto a carattere esplicitamente pornografico od erotico, sono stati fatti registrare in Giappone ed in Francia.

In Rete, come è noto, i contenuti di natura erotica e pornografica si concentrano principalmente nei siti web “specializzati” in materia; tali siti, in genere, provvedono ad avvisare opportunamente i propri visitatori riguardo allo specifico contenuto “per adulti” da essi offerto. Ad ogni caso, navigando in Internet, è possibile imbattersi in immagini e testi riconducibili a tale specifica tipologia anche nei siti dedicati agli incontri online, a volte persino all’interno di forum accessibili a tutti gli utenti della Rete; su qualsiasi social network, poi, risultano in genere presenti tematiche legate all’eros, più o meno espresse in varie forme.

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Talvolta, addirittura, anche frequentando i siti Internet più “innocenti”, i navigatori del web possono trovarsi di fronte a qualche banner dall’esplicito contenuto pornografico, giunto casualmente sui siti in questione attraverso una delle tante reti di annunci pubblicitari.

Oltre a ciò, piuttosto di frequente, anche i siti che si occupano di istruzione, così come le varie enciclopedie online, presentano contenuti inappropriati per il pubblico dei piccoli internauti. All’interno di Wikipedia, ad esempio, si possono facilmente trovare pagine web dedicate a pratiche sessuali di vario tipo, incluso quelle legate a deviazioni o perversioni di vario genere.

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Proteggere i propri figli dall’esposizione accidentale a contenuti di natura pornografica risulta tuttavia abbastanza agevole; i contenuti di tal genere vengono difatti facilmente riconosciuti e debitamente neutralizzati dai sistemi di controllo parentale.

Per ciò che riguarda i banner di natura pornografica, talvolta presenti anche sulle pagine di certi siti web pubblicamente accessibili, sottolineiamo come tali visualizzazioni indesiderate possano essere agevolmente bloccate mediante l’utilizzo di specifici moduli Anti-Banner (appositamente preposti ad impedire la visualizzazione dei banner nel browser web e in alcune applicazioni), i quali possono essere installati in forma separata, oppure, in numerose circostanze, fanno già parte della composizione del pacchetto di sicurezza IT implementato sul computer dell’utente.

Violenza

Un’ulteriore categoria tematica quantomai inappropriata ed indesiderabile per il pubblico dei piccoli navigatori della Rete, persino altamente pericolosa per questi ultimi, è quella che riunisce i siti web in cui, purtroppo, emergono brutalità e violenza. In Internet, di fatto, si può trovare di tutto, incluso atroci scene di smembramento di esseri umani ed animali, truculente descrizioni di torture, fotografie di cadaveri, suggerimenti e consigli riguardo ai più disparati ed inimmaginabili metodi di suicidio, così come foto ed immagini relative ad agghiaccianti esecuzioni capitali.

Al pari di quanto avviene con la pornografia, la maggior parte dei contenuti web collegati ai temi della ferocia, della brutalità e della morte violenta sotto ogni possibile forma, risulta essere concentrata in pagine Internet per così dire “specializzate” in materia, appositamente realizzate per certi utenti della Rete in cerca di brividi ed emozioni malsane, che possano letteralmente urtare la propria sensibilità, mettendo al tempo stesso a dura prova i propri nervi.

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Quote percentuali relative alle visite di siti web riconducibili alla categoria “Violenza”, in relazione al numero complessivo delle visite effettuate dal pubblico dei baby-navigatori sui siti Internet appartenenti alle 10 categorie da noi prescelte

I siti Internet riconducibili alla composita categoria tematica denominata “Violenza” vengono visitati con la maggior frequenza da bambini ed adolescenti ubicati sul territorio di Messico e Stati Uniti; per ciò che riguarda i paesi dell’Europa Occidentale, osserviamo invece come siano Gran Bretagna e Spagna a guidare tale sgradita classifica.

I dati statistici ottenuti attraverso la rete globale di sicurezza Kaspersky Security Network ci permettono ad ogni caso di rilevare come, fortunatamente, il livello popolarità di cui godono, presso il pubblico dei piccoli navigatori del web, i siti Internet facenti parte di tale specifica categoria sia relativamente contenuto. Occorre però tenere in debita considerazione il fatto che risulta praticamente impossibile imbattersi casualmente in questo genere di siti, i quali, in pratica, debbono essere volutamente ricercati in Rete. E’ per tale specifico motivo che, persino indici percentuali piuttosto bassi, riguardo alle visite compiute dagli utenti più piccoli della Rete su siti Internet riconducibili alla categoria tematica sopra descritta, costituiscono ad ogni caso un chiaro segnale di pericolo ed allerta per i genitori dei baby-utenti del web. Fortunatamente, in numerosi paesi, i siti e le pagine Internet che contengono descrizioni più o meno dettagliate riguardo ai più disparati metodi di suicidio, vengono già efficacemente bloccati a livello di autorità statali.

Sostanze stupefacenti

Qualche tempo fa, per tutti gli esperti in materia di protezione dei minori nell’ambito della Rete, un costante motivo di seria preoccupazione era rappresentato dalla nutrita presenza, sul web, di siti contenenti informazioni di ogni genere relativamente a droghe e sostanze stupefacenti. Allora, in Internet, si poteva ad esempio liberamente trovare una moltitudine di ricette per la produzione in proprio di stupefacenti di vario genere; nel web erano ugualmente reperibili dettagliate descrizioni riguardo ai metodi di assunzione delle diverse tipologie di droga esistenti e, al tempo stesso, considerevoli quantità di materiale pubblicitario volto a propagandare la dipendenza dalle sostanze stupefacenti. Ovviamente, simili informazioni costituiscono, di per se stesse, un potenziale gravissimo pericolo, visto che alcune droghe possono essere preparate utilizzando sostanze liberamente disponibili in commercio; nella circostanza, il materiale informativo presente in Internet consentiva, in pratica, a chiunque lo desiderasse, di potersi procurare droga in maniera autonoma.

Tuttavia, non appena le autorità, a livello statale, hanno giustamente rivolto specifiche attenzioni a tale seria problematica, le informazioni presenti in Rete relativamente a droghe e sostanze stupefacenti hanno iniziato ad essere bloccate e neutralizzate in maniera sistematica. Tali circostanze, combinate con l’efficace azione svolta dai sistemi di Parental Control applicati al mondo della Rete, hanno così ridotto ai minimi termini, al momento attuale, la possibilità di reperire informazioni online riguardo alle droghe esistenti. Sottolineiamo, nello specifico, come risulti di fondamentale importanza, per i genitori, contrassegnare come vietata, a livello di impostazioni del modulo di sicurezza Parental Control, la corrispondente categoria tematica (Sostanze stupefacenti); in tal modo, il componente di protezione in causa non soltanto segnalerà tramite apposita notifica l’eventuale accesso dei baby-utenti a siti web che recano simili contenuti, altamente pericolosi, ma provvederà ugualmente a bloccare e neutralizzare la navigazione su tali siti Internet.

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Quote percentuali relative alle visite di siti web riconducibili alla categoria “Sostanze stupefacenti”, in relazione al numero complessivo delle visite effettuate dal pubblico dei baby-navigatori sui siti Internet appartenenti alle 10 categorie da noi prescelte

Nel corso del periodo da noi preso in esame, le più aIte percentuali di frequentazione, da parte degli utenti più piccoli della Rete, di siti web riconducibili alla categoria tematica “Sostanze stupefacenti”, e all’altrettanto temibile categoria “Violenza”, sono state registrate in Messico e negli Stati Uniti; al terzo posto del ranking si è invece collocata la Gran Bretagna.

Non tutti i contenuti similari presenti in Internet, ad ogni caso, possono essere classificati in maniera univoca come direttamente appartenenti alla tematica analizzata nel presente capitolo del report. In Rete è ad esempio possibile reperire numerose immagini che rappresentano in forma ludica o ironica le modalità di assunzione di determinate droghe; ci riferiamo, nella fattispecie, alle cosiddette “inspiration pictures”.

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Nella circostanza, tuttavia, il livello di pericolosità di simili contenuti web, per bambini e adolescenti, può essere considerato sensibilmente ridotto, visto che, nella maggior parte dei casi, è il sito Internet stesso – nel quale vengono ospitate immagini di tal genere – ad essere ritenuto legalmente responsabile del filtraggio dei contenuti sopra descritti.

Curiose coincidenze

Nel quadro complessivo dei dati statistici ottenuti sulla base delle notifiche trasmesse al Kaspersky Security Network attraverso il modulo di sicurezza Parental Control, possono essere osservate non solo evidenti differenze tra le varie categorie ed i vari paesi analizzati, ma, al tempo stesso, curiose coincidenze.

Emerge innanzitutto, in maniera netta, come le statistiche relative alle visite effettuate dal pubblico minorile della Rete sui siti Internet riconducibili alle 10 categorie indesiderate prescelte nella circostanza dai nostri esperti, possano essere ampiamente influenzate dalle abitudini e dalle pratiche messe in atto dagli adulti. Come è noto, l’utilizzo del software illegale risulta particolarmente diffuso in Cina; non a caso, quindi, in tale paese, la corrispondente categoria tematica detiene saldamente la leadership della graduatoria da noi elaborata, con un considerevole gap percentuale rispetto alle altre categorie prese in esame.

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Quote percentuali relative alle visite di siti web riconducibili alla categoria “Software illegale”, in relazione al numero complessivo delle visite effettuate dal pubblico dei baby-navigatori sui siti Internet appartenenti alle 10 categorie da noi prescelte

Sebbene negli altri paesi qui considerati gli indici percentuali ascrivibili alla categoria tematica “Software illegale” risultino sensibilmente inferiori (spicca unicamente, da questo punto di vista, la quota evidenziata dalla Spagna), raccomandiamo vivamente, a tutti i genitori, di attivare la categoria in questione nell’ambito delle impostazioni previste dal modulo Parental Control. Ricordiamo, in effetti, come attraverso i siti web che offrono software illegali, i malintenzionati della Rete distribuiscano spesso insidiosi programmi malware, mascherati sotto forma di software in apparenza utili.

Come abbiamo visto, il livello di interesse nei confronti dei siti web riconducibili alle varie categorie tematiche varia significativamente da paese a paese. Nonostante ciò, è di particolare interesse osservare come la crescita dei parametri percentuali relativi alle visite compiute dai baby-navigatori sui siti appartenenti alla categoria “Violenza” vada di frequente di pari passo con l’aumento percentuale delle visite effettuate dagli utenti più piccoli della Rete sui siti Internet riconducibili alla categoria tematica “Sostanze stupefacenti”, e viceversa. Tale specifica coincidenza può essere rimarcata per tutti i paesi presenti nel nostro elenco, ad eccezione di Spagna e Russia.

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Mentre i dati statistici relativi alle due suddette categorie – oggetto di debito confronto nel grafico qui sopra riportato – sembrano riflettere appieno il naturale collegamento che può essere facilmente individuato tra pratiche di violenza e la diffusione delle sostanze stupefacenti, è stata da noi ugualmente rilevata, nella circostanza, una seconda coincidenza statistica, questa volta del tutto inattesa: il grado di interesse mostrato dai baby-utenti del web nei confronti dei siti correlati al “Gioco d’azzardo” sembra mutare, di paese in paese, secondo le stesse modalità evidenziate dalla categoria tematica che raggruppa i siti Internet dedicati al mondo delle “Armi”.

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L’unica evidente eccezione, come testimonia ampiamente il grafico qui sopra inserito, è rappresentata dalla Russia. Un’ulteriore analisi da noi condotta ha dimostrato come, in tale paese, il notevole interesse manifestato nei confronti delle armi possa essere stato sensibilmente condizionato, in maniera piuttosto inattesa, dalla diffusa pratica dei giochi online.

Attenzioni malsane e dannose

Oltre ai contenuti indesiderati, nel corso della quotidiana navigazione in Rete bambini e adolescenti possono facilmente imbattersi in ulteriori insidiosi pericoli, potenzialmente non meno nocivi ed insani per l’ancor delicata psiche dei più piccoli. Al giorno d’oggi, un elevato numero di bambini e adolescenti è ormai solito trascorrere più tempo in Internet che all’aria aperta; tale abitudine, naturalmente, può giocare considerevolmente a favore di certe categorie di malintenzionati della Rete o, semplicemente, di persone dedite a pratiche malevole. Di norma, quando è all’aperto o per strada, il bambino viene costantemente sorvegliato da persone adulte, oppure si trova in compagnia di amici; tali situazioni lo mettono generalmente al riparo da eventuali attenzioni indesiderate. Gli stessi passanti, poi, possono facilmente notare se qualcuno rivolge attenzioni eccessive, per nulla giustificate, ad un bambino sconosciuto, oppure commette azioni violente nei confronti di quest’ultimo. In Internet, invece, il piccolo navigatore si trova in genere ad interagire da solo con il potenziale aggressore od offensore, il quale, nella circostanza, può confidare nella condizione di anonimato ed agisce pertanto in maniera ancor più sfacciata e spudorata.

I pedofili

I pedofili possono purtroppo sfruttare la Rete per entrare in contatto con bambini e adolescenti nell’ambito di social network, forum, chat ed altri siti Internet che consentono forme di comunicazione diretta con le potenziali vittime. Essi agiscono, generalmente, in modi diversi tra loro, a volte diametralmente opposti. In effetti, alcuni pedofili dichiarano apertamente le proprie malsane intenzioni, offrendo subito, al minore preso di mira, beni materiali di vario tipo in cambio di favori di natura sessuale. Altri, invece, cercano di conquistare lentamente la fiducia del bambino o dell’adolescente, indirizzando progressivamente quest’ultimo verso l’incontro personale, nel corso del quale il pedofilo cercherà poi di compiere atti sessuali, o comunque molestare la propria vittima. Individuare e neutralizzare i pedofili che fanno parte della prima categoria risulta in genere abbastanza semplice. I secondi, invece, appaiono di sicuro molto più subdoli e quindi pericolosi, poiché rivelano solo dopo un certo lasso di tempo la loro vera natura e le loro vere intenzioni.

Per proteggere adeguatamente i baby-navigatori nei confronti dei pedofili che si nascondono in certi torbidi meandri della Rete è tuttavia possibile avvalersi del modulo di sicurezza Parental Control, il quale, tra l’altro, è provvisto di un apposito chat detector, semplice ma alquanto efficace. Quindi, nel caso in cui il pedofilo scriva in chat cose indecenti od oscene, indirizzate al bambino-vittima, lo speciale rilevatore riconoscerà immediatamente le parole o le frasi sconvenienti, inviando un’apposita segnalazione di allerta al genitore, riguardo alla ricezione di messaggi sospetti da parte del baby-utente del web. I genitori dei piccoli internauti, allo stesso modo, riceveranno apposite notifiche anche relativamente all’aggiunta di ogni nuovo amico nell’ambito dei social network eventualmente frequentati dal minore. Tutto ciò contribuisce in maniera considerevole a smascherare i pedofili in agguato in Internet, consentendo di adottare per tempo le opportune misure di protezione.

Il cyberbullismo

In molti paesi del globo, i minori, ed in particolar modo gli adolescenti, si imbattono, in Rete, in frequenti episodi di cyberbullismo, ovvero atti di persecuzione perpetrati online nei confronti delle vittime di volta in volta prese di mira attraverso Internet. I molestatori in causa, i cosiddetti “bulli della Rete” agiscono, di solito, attraverso ogni possibile canale di comunicazione elettronica: social network, forum, chat, messaggistica istantanea, cercando di procurare alla vittima serie sofferenze a livello mentale e profondi turbamenti interiori, i quali possono poi condurre a gravi traumi psicologici e persino, talvolta, sfociare nel suicidio.

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Fermo immagine dal film “Cyberbully”

Gli atti persecutori in questione possono essere condotti sia da persone conosciute (compagni di scuola, vicini di casa, amicizie strette online, etc.), sia da persone del tutto estranee. Ad esempio, avendo semplicemente visto in Rete la foto della potenziale vittima, gli aggressori, sfruttando la condizione di relativo anonimato offerta loro da Internet, possono, talvolta anche per puro divertimento, iniziare a perseguitare un bambino o un adolescente, coinvolgendo spesso in tali atti di vigliacco bullismo online altre persone, che manifestano gli stessi insani interessi nell’ambito di determinate community della Rete.

Nella circostanza, l’atto persecutorio può assumere varie forme: gravi ed insistiti insulti rivolti attraverso messaggi personali, pubblicazione di materiale a scopo provocatorio e diffamatorio, diffusione di informazioni confidenziali e riservate relative alla vittima. I malsani scopi che si prefiggono i cyberbulli possono essere, anch’essi, di natura diversa: si va dalla realizzazione di pure e semplici “birichinate” e cattiverie di stampo adolescenziale sino all’ottenimento di determinati vantaggi, benefici e tornaconti personali; talvolta, poi, si cerca addirittura di spingere la vittima fin sull’orlo del suicidio.

Purtroppo, dal punto di vista tecnico, la lotta nei confronti degli atti persecutori compiuti online dai cyberbulli non si rivela particolarmente semplice; questo fa sì che i programmi di Parental Control, nella specifica circostanza, non risultino efficaci come negli altri casi esaminati in precedenza. Ovviamente, ragazzi e bambini non sono quasi mai in grado di far fronte da soli a coloro che li aggrediscono con sconsiderate azioni di bullismo online; spesso, poi, gli utenti più piccoli della Rete non osano neppure chiedere aiuto agli adulti, in quanto vengono intimiditi da continue minacce da parte dei propri aguzzini. Talvolta, inoltre, si registrano casi in cui i baby-utenti del web non si rivolgono alle persone più grandi per semplice mancanza di fiducia nei confronti degli stessi familiari o conoscenti. Desideriamo pertanto, con l’occasione, sottolineare in modo particolarmente marcato come il ruolo più importante, nella difesa dei più piccoli dagli atti di cyberbullismo, venga svolto proprio dalla qualità e dall’intensità dei rapporti familiari che intercorrono tra baby-utenti della Rete e genitori.

La formula più appropriata per la sicurezza dei baby-navigatori

E’ di estrema importanza, per tutti i genitori, comprendere come una reale e costante protezione dei propri figli nei confronti del temibile “lato oscuro” di Internet possa essere garantita soltanto da loro stessi. Visto che solo un numero limitato di mamme e papà ha la concreta possibilità di stare accanto ai figli nel momento in cui questi ultimi si siedono davanti allo schermo del computer e navigano in Rete, l’utilizzo di opportuni strumenti software di Parental Control diviene, ovviamente, un’effettiva, irrinunciabile necessità.

Il modulo di sicurezza Parental Control, come abbiamo visto, rappresenta, per i genitori, un potente strumento ausiliario volto a garantire la massima protezione di bambini e adolescenti nei confronti dei contenuti indesiderati o pericolosi presenti nel World Wide Web, la cui visualizzazione è, di fatto, potenzialmente in grado di arrecare danno ai piccoli navigatori. In alcuni casi, tuttavia, non risulta possibile fare completo ed esclusivo affidamento su tali soluzioni di sicurezza, nonostante le stesse siano in grado di esercitare un’efficace azione protettiva in favore dei baby-utenti del web. I genitori debbono tenere sempre ben presente, in ogni circostanza, la loro precisa responsabilità nel cercare di assicurare un elevato livello di sicurezza in Rete per i propri figli, e non affidare quindi completamente tale importantissimo compito ai pur efficaci e sofisticati strumenti tecnici di protezione attualmente disponibili. Desideriamo inoltre sottolineare come rivesta ugualmente un ruolo di estrema rilevanza l’istruire adeguatamente i più piccoli riguardo alle temibili minacce informatiche in costante agguato sul web, visto che le nuove generazioni, per ovvi motivi, non possono essere di fatto distolte da un attivo e costante utilizzo della Rete.

Dedicate quindi le dovute attenzioni alla vita digitale dei vostri figli, vigilate strettamente sulla quotidiana navigazione in Internet degli utenti più piccoli del web!

Sicurezza dei baby-navigatori in Rete = Stretto controllo da parte dei genitori + Utilizzo del modulo “Parental Control”

Per quel che ci riguarda, in qualità di esperti di sicurezza IT e sviluppatori di sistemi di Parental Control, applicheremo in ogni frangente un costante e preciso impegno nel perfezionare ulteriormente gli strumenti necessari per garantire al più alto livello la protezione di bambini e adolescenti nei confronti delle minacce informatiche che si celano, spesso in maniera alquanto subdola, nel mondo di Internet, affinché i nostri figli possano sempre frequentare la Rete in tutta sicurezza.

Festeggiamo nel miglior modo possibile l’International Children’s Day, giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza!

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