Jornt van der Wiel

Security Researcher, Global Research & Analysis Team

Jornt works as a local security expert for the BeNeLux region in Kaspersky’s Global Research and Analysis Team (GReAT). During his time at the company, Jornt has managed several different high-profile projects. For instance, he helped the Dutch police with the Coinvault case, that led to the arrest of two malware authors. After this success, Jornt was a driving force behind the NoMoreRansom project. Together with various law enforcement agencies, he identified several servers that held cryptographic keys of ransomware victims. As a result, more than 35,000 people got their files back without paying the criminals and the action prevented millions of dollars going into the pockets of criminals. Jornt also speaks at national and international conferences, is a regular media commentator and alongside his malware research, offers malware reverse engineering training. Before joining Kaspersky in 2014, Jornt worked as a researcher/developer for Security Matters. Whilst he was there, he implemented and designed detection modules for Intrusion Detection Systems that operate in an Industrial Control System (ICS) environment. Prior to that, Jornt worked as a security consultant for Digidentity, where he improved existing products by creating new software and cryptographic algorithms. He has also worked as a consultant at the Rijkswaterstaat Security Operations Center (the governmental institution responsible for roads and water management), where he was actively involved in securing ICS environments.

Pubblicazioni

Report

Evoluzione dei malware mobile – 2016

Ha continuato a crescere in maniera davvero sensibile, nel corso del 2016, il numero dei Trojan pubblicitari in grado di utilizzare i diritti di superutente. Si è trattato, lungo tutto l’arco dell’anno, della minaccia informatica numero 1; al momento attuale non scorgiamo, peraltro, validi motivi ed argomenti che lascino intravedere qualche cambiamento riguardo a tale specifica tendenza.

Lo spam nell’anno 2016

Nel 2016, all’interno dei flussi di spam, si sono verificati diversi cambiamenti; tra di essi, quello più significativo riguarda il sensibile aumento del numero di mailing di massa preposte alla distribuzione dei temibili programmi ransomware. Considerando l’effettiva disponibilità, sul mercato nero, di simili software nocivi, è presumibile che tale tendenza continui a manifestarsi anche nell’anno in corso.

Kaspersky Security Bulletin 2016. Rassegna annuale. Le statistiche dell’anno 2016

Il 2016 è stato, nell’ambito della cyber sicurezza, un anno davvero intenso e turbolento, caratterizzato da imponenti botnet IoT, ransomware, attacchi mirati di cyber spionaggio, ingenti furti nella sfera finanziaria, “hacktivismo” e molto altro ancora. Il Kaspersky Security Bulletin 2016 e il report Statistics di Kaspersky Lab forniscono un quadro dettagliato della situazione; qui, invece, si può leggere l’Executive Summary.

Kaspersky Security Bulletin 2016. La rivoluzione del ransomware

Tra gennaio e settembre 2016 gli attacchi ransomware diretti alle imprese sono aumentati di tre volte, fino all’equivalente di un attacco ogni 40 secondi. Con il boom del ransomware-as-a-service, ed il lancio del progetto NoMoreRansom, Kaspersky Lab ha definito il ransomware come il proprio “tema chiave” per il 2016.

Iscriviti alle nostre e-mail settimanali

La ricerca più all'avanguardia, direttamente nella tua inbox