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Il ransomware per PC nel periodo 2014-2016

Il numero degli utenti attaccati dal ransomware è davvero enorme. Ma quali sono le esatte proporzioni del fenomeno? Il ransomware sembra essere una minaccia globale. Vi sono, tuttavia, regioni geografiche in cui il rischio è più elevato? A quanto pare, esistono numerose famiglie di ransomware. Quali sono, però, quelle più diffuse e pericolose? Leggi tutto l'articolo

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RAA, il ransomware interamente in JavaScript

I ricercatori di Bleeping Computer hanno presentato i risultati dell’analisi condotta sul cryptoblocker RAA, malware estorsore creato interamente in JavaScript. Secondo l’autore del blog post, Lawrence Abrams, il nuovo ransomware viene distribuito attraverso allegati e-mail nocivi, mascherati sotto forma di… Leggi tutto l’articolo

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Minacce informatiche di ogni genere, durante i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016

Avete in programma di visitare il Brasile in occasione degli ormai imminenti Giochi Olimpici di Rio 2016? Oppure pensate di guardarvi l’Olimpiade brasiliana online? In questo blog post esamineremo le numerose minacce IT che incombono sia su coloro che intendono recarsi in Brasile per assistere alle competizioni olimpiche, sia sugli utenti della Rete che, invece, pensano di guardarsi le gare online. Leggi tutto l'articolo

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xDedic, l’oscuro mondo dei server hackerati messi in vendita

Nel corso di questi ultimi due anni, nei meandri più profondi e remoti di Internet è fiorito un particolare genere di mercato underground. Il nome che lo identifica – xDedic – breve e criptico, non sembra rivelare molto, su di esso. In questo oscuro mercato, tuttavia, chiunque ha la possibilità di “acquistare” oltre 70.000 server hackerati, situati in ogni angolo della Rete. Leggi tutto l'articolo

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Lurk, il Trojan bancario fatto apposta per la Russia

A dir la verità, avevamo già riferito, qualche anno fa, riguardo al Trojan-Banker in questione; tale malware, appena comparso sulla scena del cybercrimine, aveva subito attirato la nostra attenzione, per il fatto che esso utilizzava un meccanismo di diffusione “incorporeo”: in effetti, il codice dannoso non risultava “salvato” su disco, ma veniva eseguito direttamente dalla memoria. Una descrizione dettagliata di Lurk, tuttavia, non era stata sinora pubblicata. Leggi tutto l'articolo