L’evoluzione del Malware Brasiliano

In Brasile, nel corso di questi ultimi anni, il panorama del cybercrimine è drasticamente cambiato; siamo in effetti passati dall’utilizzo di semplici keylogger, creati attraverso codice sorgente pubblicamente accessibile, all’impiego di strumenti di amministrazione remota fatti su misura, in grado di eseguire un attacco informatico completo facendo uso del computer della vittima. Leggi tutto l'articolo

Ospedali sotto attacco nel 2016

L’anno 2016 è iniziato con un numero piuttosto rilevante di incidenti di sicurezza correlati ad operazioni di hacking compiute a danno di ospedali e apparecchiature mediche. Tali incidenti includono un attacco ransomware condotto nei confronti di un noto ospedale di Los Angeles; la stessa cosa è poi avvenuta in due ospedali tedeschi. Si è inoltre verificato un particolare caso in cui alcuni ricercatori hanno hackerato un monitor per pazienti e un sistema per la distribuzione dei farmaci; a tutto questo si aggiungono l’attacco subito da un ospedale di Melbourne e vari altri episodi – nei soli due primi mesi del 2016! Leggi tutto l'articolo

Macro dannose negli attacchi mirati

I ricercatori di Palo Alto Networks lanciano un segnale d’allarme riguardo alla recente comparsa di temibili mailing di spam a carattere mirato, volti a distribuire malware di tipo fileless attraverso documenti Word allegati ai messaggi di posta elettronica, contenenti macro… Leggi tutto l’articolo

Tutte le vostre credenziali appartengono a noi

Sinora la ricerca condotta a livello di sicurezza IT ha in pratica ignorato il malware destinato al mondo del gaming Steam, presupponendo, che le transazioni effettuate nell’ambito di quest’ultimo non comportassero, l’impiego di valori reali ed effettivi. Questo “angolo cieco” viene ampiamente sfruttato dai cybercriminali allo scopo di realizzare il furto di denaro e procurare danni reali. Leggi tutto l'articolo

Amazon come esca

È stata da noi osservata, nel corso di queste ultime settimane, la conduzione di alcuni mailing di spam composti da messaggi elaborati, rispettivamente, in lingua francese, italiana ed inglese. Nella circostanza, le e-mail indesiderate sembravano provenire, a prima vista, dai negozi online allestiti da Amazon nei corrispondenti paesi. In tutti i messaggi, agli utenti venivano offerti un coupon sconto, una carta regalo o bonus di altro genere. Leggi tutto l'articolo