Caccia a Lurk

All’inizio del mese di giugno dell’anno in corso, le forze dell’ordine russe hanno arrestato i presunti membri di un gruppo criminale sospettato di aver realizzato il furto di quasi tre miliardi di rubli. La storia di Lurk può fornire un’idea ben precisa di quale possa essere il volume di lavoro da svolgere, per creare i presupposti legali necessari al fine di perseguire le persone sospettate. Leggi tutto l'articolo

xDedic, l’oscuro mondo dei server hackerati messi in vendita

Nel corso di questi ultimi due anni, nei meandri più profondi e remoti di Internet è fiorito un particolare genere di mercato underground. Il nome che lo identifica – xDedic – breve e criptico, non sembra rivelare molto, su di esso. In questo oscuro mercato, tuttavia, chiunque ha la possibilità di “acquistare” oltre 70.000 server hackerati, situati in ogni angolo della Rete. Leggi tutto l'articolo

Fare jackpot al bancomat: malware e altri metodi utilizzati dai cybercriminali per arricchirsi illecitamente

Milioni di persone utilizzano ogni giorno gli apparecchi bancomat per il prelievo automatico di denaro contante, per ricostituire gli account collegati alle carte di credito, oppure per il pagamento dei servizi più disparati. Purtroppo, i produttori degli apparecchi bancomat, così come gli utilizzatori diretti di questi ultimi, ovvero le banche, non prestano le dovute attenzioni alle problematiche inerenti alla protezione informatica dei dispositivi ATM. Leggi tutto l'articolo

L’evoluzione del Malware Brasiliano

In Brasile, nel corso di questi ultimi anni, il panorama del cybercrimine è drasticamente cambiato; siamo in effetti passati dall’utilizzo di semplici keylogger, creati attraverso codice sorgente pubblicamente accessibile, all’impiego di strumenti di amministrazione remota fatti su misura, in grado di eseguire un attacco informatico completo facendo uso del computer della vittima. Leggi tutto l'articolo

Tutte le vostre credenziali appartengono a noi

Sinora la ricerca condotta a livello di sicurezza IT ha in pratica ignorato il malware destinato al mondo del gaming Steam, presupponendo, che le transazioni effettuate nell’ambito di quest’ultimo non comportassero, l’impiego di valori reali ed effettivi. Questo “angolo cieco” viene ampiamente sfruttato dai cybercriminali allo scopo di realizzare il furto di denaro e procurare danni reali. Leggi tutto l'articolo